Mood

Effetto James (di palo in frasca)

Poi torni a casa dopo un paio d'ore di corso, ti butti sul divano con due grissini, accendi la TV e lui è lì.

L'uomo della tua vita è lì. James. Skyfall. 

E lei, che sta morendo tra le sua braccia dice: "immagino sia troppo tardi per scappare".

Scappare. Scappare, James … capisci? 

Io non so scappare. Io so dire basta, so mettere un punto, chiudere una porta blindata … ma io non scappo.

A cosa serve scappare? A far finta che vada tutto bene. E poi? E poi sono solo illusioni. Illusioni e bolle di sapone, che presto o tardi scoppieranno. 

Scappare dalle proprie responsabilità, allontanarsi da sguardi che non si riesce a reggere. Sfuggire da chi hai fatto soffrire. Chiudere gli occhi davanti ai luoghi in cui credevi di aver costruito qualcosa. Non fa per me. 

Restare per provarci. Provarci e poi valutare. Valutare anche di dire basta, ma mai scappare. 

Scappare è da codardi. Scappare è da coglioni.

Da certi legami non si fugge. Certe corde non si allentano, perché in realtà sono elastici che poi ritornano, improvvisamente e fanno male. Tanto.

Dunque caro James, parliamone. Che poi, se io stessi per schiattà e mi trovassi per caso tra le tue braccia – diciamocelo – che perderei tempo co' 'ste fregnacce??? Mancoperuncacchio.

Vedi James, c'ho un problema serio. L'uomo in giacca e cravatta, con la faccia da stronzo me garba. Ma proprio tanto. Uno stacco di uomo, con lo sguardo truce e che se la cava in ogni situazione. L'uomo che non chiede mai e che se apre bocca lo fa per sfancularti. Quello che una mano te piglia e con l'altra cucina una carbonara. Quello che risolve tutto. Sempre. 

Dunque James, mi trovassi tra la vita e la morte, con te accanto, io risuscito. Sicuro. Risuscito e ti preparo pure lo zabaione. O il mascarpone, if u please … capì?!
Ore 22 di una giornata infinita in cui ho fatto di tutto, mi sono arrabbiata di brutto e ho scritto sta cosa senza pensarci. Perché Lui mi manda in tilt. Lui. 

#effettojames 

Leave a Reply