Mood

Del bene che ti voglio

Oggi pensavo a te.
Spazzavo un cortile rincorrendo le foglie che mi scappavano sotto ai piedi, sbuffando contro il vento che si impegnava parecchio per soffiare nel senso opposto al mio; e pensavo a te.

Pensavo che vorrei tu fossi felice. Felice, finalmente. Senza se e senza ma. Senza "ma sì, dai". Felice. Punto. Felice di quella felicità che dura a lungo, che si stabilizza a terra, come le radici di una pianta che cresce in mezzo al bosco e tu non la vedi fin che non fa ombra, ma intanto lei ha preso dimora, si é adattata e quello è il suo agio. Profondo. Naturale

Vorrei tu trovassi il tuo equilibrio. Tra i guai, la normalità di tutti i giorni, le sorprese e gli inconvenienti.
Uno spazio tutto tuo dove sentirti completamente libero. Dove non esistono giudizi, ne intromissioni. Dove si risale a galla facilmente per respirare a pieni polmoni e senza difficoltà, dove l'aria sa di buono e il carico improvvisamente scompare.

E vorrei osservarti. Da lontano dapprima per poi avvicinarmi, cercando di cogliere quelle cose che a voce dici solo a metà. Sfumature.
E vorrei sentirti ridere, di una risata inarrestabile che fa male alla pancia, che quando ti diverti hai una espressione così bella in viso che tutti la dovrebbero vedere.
E vorrei fissarti, ma così vicino da non riuscire quasi a metterti a fuoco. Che di guardare quegli occhi lì io davvero non mi stanco mai.

Perché volersi bene è così, per me.
La tua felicità, è anche la mia.

E vorrei davvero che tu fossi felice. Tanto.

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